Questo articolo è dedicato all’area dell’Abbondanza Consapevole che riguarda il lavoro.

Ho deciso di scrivere con mia moglie Laura questo articolo perché molte persone che si rivolgono a noi lo fanno per risolvere blocchi e problematiche che riguardano la sfera professionale, una parte fondamentale della vita che spesso è causa di frustrazione e sofferenza, oltre che per aumentare il proprio livello di abbondanza.

Con gli anni abbiamo compreso, anche grazie al lavoro su di noi, che esistono alcune basi fondamentali necessarie per poter avere successo in ambito lavorativo e, di conseguenza, Abbondanza Consapevole.

Per sintetizzare usiamo questa semplice, ma efficace, equazione che riguarda sia il lavoro come dipendente che quello come imprenditore/libero professionista:

 

PROFESSIONALITA’+COERENZA=ABBONDANZA CONSAPEVOLE

 

Partiamo con l’analizzare nel dettaglio i singoli elementi:

  • PROFESSIONALITA’

La professionalità è l’insieme di comportamenti e atteggiamenti in linea con gli standard e le aspettative di una data professione.

In generale possiamo individuare alcuni punti importanti, universali per ogni tipo di attività lavorativa, che compongono la vera professionalità:

COMPETENZA: significa aver acquisito in modo stabile le nozioni e le abilità necessarie, oltre ad aver maturato un’esperienza concreta sufficiente, nell’ambito della propria professione.

SENSO DI RESPONSABILITA’ ETICA: implica il comportarsi in modo corretto nei confronti di tutte le persone con cui ci si relaziona nella propria professione (non solo con eventuali clienti o utenti, ma anche con colleghi e collaboratori). Questo punto implica l’uso di alcune qualità fondamentali come la gentilezza, la riservatezza, il rispetto (fisico, psicologico ed emotivo) e la capacità di comunicare.

UMILTA’ unita alla SANA AUTOSTIMA: questo punto è particolarmente importante perché ogni disequilibrio di questi due aspetti rischia di inficiare pesantemente la propria professionalità.

Essere umili permette infatti di vedere le persone con cui si interagisce nella giusta prospettiva, senza sentirsi superiori o voler prevaricare, oltre ad essere un costante stimolo per continuare ad imparare e tenersi aggiornati.

Avere una sana autostima significa avere fiducia nelle proprie capacità e competenze, senza sentirsi inadeguati o in competizione con i pari e, allo stesso tempo, senza sentirsi superiori agli altri.

Senza umiltà non è possibile avere una sana autostima.

L’elemento determinante per avere questo tipo di professionalità, e che spesso viene tralasciato, è che tutti questi elementi dovrebbero essere vissuti NON SOLO NEL LAVORO ma anche nella vita privata, con particolare attenzione al senso di responsabilità etica, l’umiltà e la sana autostima.

Alla lunga infatti, se nella vita quotidiana i pensieri e comportamenti sono all’opposto rispetto agli elementi fondamentali per la professionalità, questo prima o poi emergerà e il professionista perderà la propria credibilità.

Questo ci porta direttamente al punto successivo: la coerenza.

  • COERENZA

La coerenza è la capacità di agire in modo conforme al proprio sistema di valori, senza contraddizioni o falsità.

Dal punto di vista puramente energetico significa avere uno stato vibratorio in linea con il risultato che si vuole ottenere.

Per capire se si è coerenti è necessario essere molto onesti con sé stessi, guardare ed analizzare i propri pensieri e comportamenti con distacco e, in caso di elementi incoerenti, impegnarsi per cambiare.

Questo è il punto più difficile da affrontare perché implica un’auto-analisi profonda ed obbiettiva, che a volte viene auto sabotata come forma di difesa inconscia (non si vuol vedere la propria parte “ombra”).

  • ABBONDANZA CONSAPEVOLE

In passato abbiamo spiegato nel dettaglio cosa intendiamo per “Abbondanza Consapevole” in senso generale (se vuoi maggiori info puoi guardare i video su YouTube o leggere questi articoli), ma per sintetizzare possiamo dire che con questo termine intendiamo lo stato mentale/vibratorio, collegato in particolare alla gratitudine, che permette la connessione con l’infinito campo energetico di possibilità con un costante “collasso di funzione d’onda quantico” verso l’abbondanza (non solo economica).

Nell’ambito del lavoro questo significa che senza una professionalità coerente l’abbondanza che si potrà ottenere sarà minima e/o instabile a lungo termine.

ESEMPIO

Negli ultimi anni è sempre più presente, in ogni ambito professionale, un tipo di approccio pubblicitario “aggressivo” (soprattutto sui social grazie a società pubblicitarie specializzate), derivante da un utilizzo di tecniche comunicative finalizzate al suscitare emozioni, anche negative. Il professionista, con un uso sapiente della polemica, spesso attraverso domande provocatorie, induce il potenziale cliente a commentare e interagire, per poi porsi come “risolutore” di una data problematica. Una strategia di questo tipo può certamente attirare e far leva su molte tipologie di persone in cerca di aiuto o soluzioni, soprattutto coloro che sono insicuri e che hanno sempre la necessità di “aggrapparsi” a qualcuno, in apparenza, più forte.

Questo può generare un flusso di clienti maggiore e un’abbondanza di basso livello energetico, soprattutto a breve e medio termine, ma alla lunga può rivelarsi un’arma a doppio taglio.

Facciamo un breve esempio nell’ambito che ci riguarda direttamente, quello del benessere olistico. In questo settore si trovano in maggioranza professionisti che hanno una grande connessione spirituale e obiettivi di aiuto/guarigione verso gli altri. Per poter generare Abbondanza Consapevole sarà quindi necessario essere il più possibile coerenti con un sistema di valori improntato su un’energia femminile di accoglienza e ascolto: un approccio aggressivo, “maschile”, come quello di cui abbiamo parlato poco fa, risulterebbe di totale incoerenza.

Un operatore olistico infatti non “cerca clienti” per poter guadagnare sulle loro sofferenze e difficoltà, ma mette a disposizione le proprie capacità e competenze per chi ha bisogno. Il suo mostrarsi, rendersi visibile e pubblicizzarsi, è l’equivalente della luce di un faro che aiuta le navi a trovare la rotta migliore e non una luce che attiri falene per poi bruciarle.

Visto il contesto storico e sociale in cui abbiamo tutti scelto di incarnarci, caratterizzato da uno scambio di energia attraverso l’uso del denaro, è giusto e sano che l’operatore si faccia retribuire equamente per il suo operato, ma l’abbondanza di denaro arriverà proporzionalmente alla sua professionalità e coerenza, soprattutto spirituale ed energetica.

Riepilogando, un operatore olistico ha bisogno di:

Impegnarsi costantemente nello studio delle discipline che applica e lavorare con costanza su di sé (ricordando che questo processo evolutivo interiore dura per tutta la vita).  In particolare per liberarsi dei blocchi inconsci che riguardano l’abbondanza che possono derivare, ad esempio, dall’albero genealogico o da vite passate.

Comportarsi in modo corretto e rispettoso con le persone che si rivolgono a lui, con i collaboratori e con gli altri colleghi.

Vigilare sempre sui propri pensieri e sulle proprie azioni con onestà per accertarsi di non essere caduto nella trappola dell’Ego in disequilibrio (sentirsi migliore delle altre persone/colleghi, giudicare, nutrire se’ stesso e gli altri con pettegolezzi o polemiche inutili, essere il detentore della verità assoluta).

Essere coerente con i principi di base del guaritore energetico: compassione, non giudizio, accoglienza, ascolto consapevole, gentilezza, connessione con l’energia più alta.

In questo modo l’abbondanza consapevole sarà un processo naturale e costante.

Speriamo che questo articolo possa darti spunti utili di riflessione e lavoro.

Per qualsiasi informazione puoi contattarci in privato

Gabriele e Laura

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